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CHI TROVA UN AMICO AL LAVORO TROVA DUE TESORI

Secondo un sondaggio di Wildgoose il 58% delle persone afferma che la felicità prodotta sul luogo al lavoro vale tanto quanto il salario. Questo perché le persone desiderano istintivamente relazioni strette e di fiducia, sia in ufficio che nella vita. Ma non solo, avere un "migliore amico" in ambito professionale contribuisce a vivere un'esperienza a tutto tondo, sia in termini di comunicazione, impegno che di risultati. Non è un caso che i recenti report confermino come questo fenomeno sia diventato più sentito, più importante dall'inizio della pandemia, soprattutto in conseguenza del cambio immediato di modalità di prestazione, dalla presenza fisica al lavoro a distanza o ibrido.


I fattori alla base della crescente importanza di avere un forte legame personale di amicizia in azienda sono molteplici. Per gran parte dei dipendenti, la pandemia ha procurato vere e proprie esperienze traumatiche e altre profonde difficoltà: pensiamo ad esempio agli operatori sanitari e ad altri lavoratori in prima linea per non parlare degli insegnanti /educatori. Per loro il sostegno sociale ed emotivo dei migliori confidenti sul luogo di lavoro è stato più che mai fondamentale per superare momenti difficili dovendo essere loro stessi soggetti trainanti e molto motivati.


Pensiamo anche in quel periodo al genitore lavoratore che ha potuto confrontarsi con un collega anch’egli magari con dei figli in casa condividendo i problemi di gestione quando la pandemia ha richiesto di destreggiarsi tra l’apprendimento e le responsabilità lavorative. Sicuramente avrà potuto godere di un beneficio e incoraggiamento privo di giudizio durante le fasi più dure, un tipo di sostegno che comunica: "Non sei solo".


Specialmente quando i carichi di lavoro sono pesanti, il migliore amico sul lavoro è qualcuno di cui ci si sente responsabili, qualcuno che non si vuole deludere. Di conseguenza, è naturale che si voglia fare di più per lui in qualsiasi progetto.

Per contro, chi non ha stabilito un legame particolare con un collega durante la pandemia ha vissuto più da vicino e pesantemente l’isolamento. Mancando collaborazione e senso di responsabilità nei confronti di una persona cara e vicina, anche il rendimento non può essere stato ben performante.

In buona sostanza che sia in ufficio o nel mondo virtuale, un collega amico è una fonte necessaria di connessione e sostegno.


AMICIZIA = RISULTATI

Numerosi studi sociologici hanno ripetutamente dimostrato che stabilire relazioni personali molto strette tra il personale è fondamentale per il coinvolgimento dei dipendenti e il successo delle imprese. I dati indicano che questo fattore è fortemente legato ai risultati aziendali, tra cui la redditività, la sicurezza, il controllo e la fidelizzazione.

I dipendenti con un legame di riferimento amicale hanno una probabilità significativamente maggiore di coinvolgere clienti e partner interni, ottenere di più in meno tempo, sostenere un luogo di lavoro sicuro con meno incidenti e problemi di affidabilità, innovare e condividere idee e divertirsi al lavoro.

Gli ultimi risultati dimostrano che dall'inizio della pandemia è emersa una relazione ancora più forte tra la presenza di un migliore amico sul posto di lavoro e risultati importanti come la probabilità che i dipendenti raccomandino il loro posto di lavoro, la loro intenzione di andarsene e la loro soddisfazione complessiva per l’attività svolta. L’amicizia sul luogo di lavoro determina risultati eclatanti proprio perché costituisce più di un legame sociale o di un buon rapporto. Un migliore amico in azienda è una persona su cui si può contare nella buona e nella cattiva sorte. Qualcuno che ti guarda le spalle e si preoccupa davvero. Queste amicizie autentiche, uniche, rafforzano il senso di appartenenza dei dipendenti al proprio lavoro e consentono loro di essere più efficaci e sostenibili, indipendentemente da dove e quando lavorano.

Le migliori amicizie professionali hanno svolto un ruolo cruciale quando gli ambienti di lavoro hanno affrontato cambiamenti, incertezze e nuove modalità di lavoro. Il cambiamento è destinato a permanere e i “best-friend” possono tenersi informati a vicenda e collaborare per familiarizzare con le nuove tecnologie e i nuovi processi.


Purtroppo, non è semplice facilitare la costruzione di amicizie importanti per una forza lavoro fisicamente distante; questa la sfida che si presenta ai leader . Negli Stati Uniti, solo due dipendenti su 10 dichiarano di avere un legame importante con un collega.


LE STRATEGIE

Esistono alcune strategie che possono aiutare a promuovere le migliori amicizie sul lavoro per i lavoratori in carne e ossa, remoti o ibridi:


1. Promuovere lo sviluppo, a partire dai leader.

Lo sviluppo delle relazioni inizia dai leader aziendali che devono sposare, promuovere e sostenere il progetto, dai C level ai manager in prima linea. I leader devono parlare dell'importanza di stabilire relazioni strette con i colleghi ed esemplificare nel concreto come fare.

I dipendenti a tutti i livelli devono fare uno sforzo concertato per conoscere i loro colleghi, costruire e mantenere le amicizie. Ad esempio, i collaboratori dovrebbero prendere l'abitudine di stabilire collegamenti rapidi speciali, via videochat, per salutarsi e avviare conversazioni più personali. Per i lavoratori ibridi, questi contatti potrebbero avvenire in un giorno d'ufficio, come un pranzo o una passeggiata successiva.

I lavoratori completamente remoti con orari più stretti possono riservare cinque minuti prima di una riunione di team per interagire, o magari programmare una videochat collaborativa per lavorare insieme su un progetto condiviso in un ambiente virtuale. I dipendenti dovrebbero anche chiedere feedback e supporto creativo.

La chiave è trovare il tempo per entrare in contatto con i colleghi, ovunque e in qualunque modo essi lavorino, per mantenere i rapporti le persone che si preferiscono piuttosto che sviluppare amicizie con altri colleghi. Non aspettate che siano gli altri a bussare, ma cercate il modo di collaborare con loro e di sostenerli.



2. Creare opportunità interattive per far sbocciare le amicizie.

Le strutture del team, i flussi di lavoro e altri sistemi e pratiche possono favorire o ostacolare la capacità dei dipendenti di sviluppare vere amicizie sul lavoro. I leader devono valutare come fattori quali le aspettative di rendimento e i requisiti di tempo supportino (o impediscano) la nascita di amicizie sul lavoro. I dipendenti hanno il tempo, le opportunità e il permesso di creare legami spontanei?

Altrettanto importante è che i manager siano responsabili della promozione di un'atmosfera di squadra locale che incoraggi la fiducia e la collaborazione. Ove possibile, i manager dovrebbero eliminare i vincoli alla socializzazione e creare un'atmosfera in cui i dipendenti si sentano liberi e incoraggiati a creare legami e a mostrare sostegno.

I leader dovrebbero lasciare ai dipendenti la libertà di perseguire le amicizie da soli, ma anche sostenere i loro sforzi con eventi sociali pre-pianificati che diano ai dipendenti ampie opportunità di chiacchierare, sia che si tratti di un evento fuori sede o di un pranzo di squadra improvvisato. Le attività di amicizia programmate possono sembrare una perdita di tempo, ma questo potente investimento aiuta tutti i dipendenti, anche i lavoratori remoti più isolati, a stringere vere amicizie.


I manager e i leader possono anche sostenere i legami trovando il tempo di parlare con i dipendenti stessi. Per esempio, una conversazione di 15 minuti tra manager e dipendenti potrebbe evidenziare come abbinare i membri del team a nuovi compiti per promuovere le amicizie. Conversazioni frequenti possono anche rivelare le barriere che precludono le amicizie sul lavoro.



3. Comunicare spesso.

Incoraggiare le conversazioni e i legami costanti è la chiave per coltivare le migliori amicizie sul lavoro. Inoltre, alimenta l'eccellenza delle prestazioni: Attraverso la conversazione, i dipendenti che sono migliori amici possono portare il loro io autentico nel lavoro e possono sostenersi a vicenda, mantenere la responsabilità, condividere idee e utilizzare i loro punti di forza per contribuire a un prodotto superiore.

La comunicazione inizia con i leader che danno l'esempio, creando una cultura in cui il dialogo amichevole è la norma. Per esempio, i manager dovrebbero inviare messaggi settimanali al team per stimolare i riconoscimenti, celebrare anniversari e compleanni e comunicare ciò su cui ognuno sta lavorando.

Per essere padroni del proprio ruolo, i dipendenti a tutti i livelli dovrebbero mantenere linee di comunicazione aperte con i colleghi, per mostrare sostegno e rendersi disponibili nei momenti di bisogno. Quando la comunicazione è forte, è più probabile che i membri del team, che sono veri amici, si rivolgano a loro quando sono sopraffatti o in difficoltà.


Un'altra pratica importante quando si lavora da remoto è quella di far sapere ai colleghi quando non si è disponibili o non si è in linea, così come quando la porta virtuale è "aperta". Quando i colleghi sono migliori amici, queste abitudini diventano una seconda natura, invece di dover essere gestite. I migliori amici vogliono rimanere in contatto e si fanno sentire attivamente.



UNA NUOVA CULTURA DELL'AMICIZIA

Molte organizzazioni di successo hanno avuto riscontri molto positivi nel condividere pubblicamente le storie si amicizia sul luogo di lavoro. Parlare costantemente dei “best-friends” rappresenta il modo di fare relazione in azienda, in altre parole, rappresenta la cultura del lavoro.

Un'organizzazione, ad esempio, ha lanciato un incontro settimanale in tutta l'azienda che mette in luce il migliore amico di un dipendente al lavoro. Questo evento ricorrente è semplice nel format, e trasmette messaggi potenti e coerenti sul valore di una relazione stretta tra le persone ispirando gli altri collaboratori.

In questi interventi settimanali, i dipendenti possono descrivere cosa significa per loro e come ne abbiano beneficiato. In ogni caso, questo unisce i dipendenti e li entusiasma.


Per questa organizzazione, la condivisione costante di storie alimenta un'atmosfera lavorativa da "migliore amico" e offre lezioni preziose su come gli altri possono trarre vantaggio da questa pratica. Dall'inizio dell'iniziativa ha registrato una crescita notevole nel numero di dipendenti che affermano di avere relazioni più strette con i colleghi, migliorando il tasso di coinvolgimento generale.


Un migliore amico al lavoro è un regalo che continua a rendere nel tempo. Quando i dipendenti hanno un amico sincero, sentono accanto qualcuno che li fa sentire inclusi e accuditi. Qualcuno con cui possono essere vulnerabili. E poiché tengono tantissimo alla persona, non vogliono deluderlo, quindi sono presenti ed amano avere un ruolo di supporto. Gli coprono le spalle, sia che si tratti di dare la priorità alla sicurezza, sia che si tratti di fare il proprio dovere per un progetto.

Questo tipo di sostegno è ancora più cruciale nel luogo di lavoro post-pandemia, dove molti dipendenti sono oggettivamente più stressati emotivamente e distanti fisicamente. I lavoratori hanno bisogno non solo di un sostegno sociale, ma anche di responsabilità e di un legame con la propria cultura.


Poter contare totalmente su un collega aiuta anche i lavoratori più distanti fisicamente a mantenere il loro impegno e la loro dedizione, spingendoli a fare il massimo, indipendentemente dalle sfide che si presentano.

Ecco spiegato perché chi trova un amico in ambito professionale trova ben due tesori!

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