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ESSERE UMANO O ESSERE AZIENDA?

Oggi vogliamo raccontarvi una storia, o meglio, darvi una prospettiva differente che fornisce molti spunti di riflessione e un nuovo modo di vedere la realtà-azienda.


Gareth Morgan, nel suo libro "Images of Organization", descrive le organizzazioni utilizzando la metafora dell'organismo complesso. 

Questa metafora è particolarmente utile perché aiuta a comprendere le dinamiche organizzative attraverso l'analogia con i sistemi biologici: riesce quindi a offrire una visione che enfatizza la flessibilità, l'adattabilità e l'interconnessione delle varie parti di un'organizzazione, proprio come il corpo umano.


Azienda=Organismo: in che senso?

Morgan suggerisce che, proprio come gli organismi biologici, le organizzazioni sono sistemi viventi che devono adattarsi continuamente al loro ambiente per sopravvivere e prosperare. 

Si tratta quindi di una prospettiva chiaramente diversa dalle visioni meccanicistiche e rigide che vedono le aziende come macchine che devono rispettare ruoli e funzioni fisse. Invece, questa metafora sottolinea la necessità di cambiamento, crescita e sviluppo, elementi fondamentali per la vitalità e la sostenibilità di un'azienda.


I punti chiave 

Un punto centrale della metafora dell'organismo è l'idea di adattamento. 

Come ben sappiamo, gli organismi viventi devono adattarsi al loro ambiente per sopravvivere, e lo stesso vale per le aziende. Questo può significare rispondere ai cambiamenti del mercato, alle innovazioni tecnologiche, o alle variazioni nelle preferenze dei consumatori. 

Le aziende che non riescono ad adattarsi rischiano di estinguersi, proprio come gli organismi che non riescono a sopravvivere in un ambiente mutevole.


Poi, proprio come gli organismi che sono composti da varie parti interconnesse che lavorano insieme in modo sinergico per sostenere la vita, allo stesso modo un'organizzazione è costituita da diverse unità e dipartimenti che devono collaborare per raggiungere gli obiettivi comuni. Questo richiede una comunicazione efficace e una gestione integrata delle risorse. Possiamo dire che la salute di un'organizzazione, come quella di un organismo, dipende dalla cooperazione e dall'armonia tra le sue parti.


Un altro concetto importante preso in prestito dalla biologia è quello dell'omeostasi, ovvero la capacità di un organismo di mantenere un equilibrio interno stabile nonostante le variazioni esterne. 

E come si traduce questo per le aziende? Nella capacità di mantenere stabilità operativa e coerenza strategica anche in presenza di turbolenze esterne. Ad esempio, durante periodi di crisi economica, un'azienda che possiede meccanismi interni solidi può regolare le sue operazioni per mantenere una performance stabile.


Altro focus importante: l'evoluzione è un processo attraverso il quale gli organismi si adattano e cambiano nel tempo in risposta alle pressioni ambientali. Quindi, anche le aziende devono evolversi attraverso innovazioni e miglioramenti continui. 

Questo significa introdurre nuovi prodotti o servizi, adottare nuove tecnologie o reingegnerizzare i processi aziendali. Le organizzazioni che sono capaci di evolversi sono quelle che rimangono competitive nel lungo termine.


Per continuare su questa linea, dobbiamo dire anche che in un ecosistema biologico la diversità è fondamentale per la resilienza e la sopravvivenza: infatti, ogni specie ha un ruolo specifico che contribuisce a rendere il sistema più equilibrato. 

Analogamente, la diversità all'interno di un'organizzazione può portare a una maggiore innovazione e capacità di problem solving. La specializzazione dei ruoli all'interno di un'azienda permette una maggiore efficienza operativa, ma deve essere bilanciata con una capacità di cooperazione e integrazione tra le diverse funzioni.


Inoltre, le organizzazioni, come gli organismi, attraversano diversi stadi del ciclo di vita: nascita, crescita, maturità e declino. Ogni fase ha le sue sfide e opportunità. 

Nello specifico, durante la fase di nascita un'azienda deve stabilirsi e trovare il suo posto nel mercato. Durante la crescita, deve espandere le sue capacità e risorse. La maturità rende necessario mantenere la posizione e innovare continuamente, mentre il declino può essere evitato attraverso ristrutturazioni e rinnovamenti strategici.



Questa efficace metafora che Gareth Morgan ci offre dà una visione dinamica e flessibile delle organizzazioni, e mette in luce la necessità di adattamento, interconnessione e evoluzione. 

E come possiamo sfruttarla? 

Riconoscere le aziende come organismi viventi permette ai manager e ai leader di adottare strategie più olistiche e sostenibili, promuovendo una cultura aziendale che valorizza il cambiamento continuo e la collaborazione. In un mondo sempre più volatile e complesso, questa prospettiva può aiutare le organizzazioni a prosperare e rimanere resilienti di fronte alle sfide future!

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